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Studenti Impreparati. Lo dicono i Manager

Una ricerca condotta da Manageritalia in collaborazione con Astraricerche ha intervistato più di seicento dirigenti lombardi evidenziando un problema che già conoscevamo: i ragazzi brillanti che escono dalle Università lombarde, neoassunti nelle aziende, incontrano enormi dificoltà ad integrarsi nel mondo del lavoro.

A dirlo è proprio il presidente di Manageritalia Roberto Beccari, che in base al campione ha evidenziato delle lacune abissali:«Il problema non è la cultura e non sono le competenze teoriche di studio. Lì i giovani vanno forte, anche di più rispetto agli altri Paesi Ocse». Il problema è identificabile in una serie di discriminanti fondamentali per potersi integrare nel mondo del lavoro. Ma diamo un’occhiata ai numeri: partendo dal dato generale, il 98 per cento degli intervistati ritiene impreparati i neoassunti, ma soprattutto per l’82% delle opinioni poco decisionisti, inefficaci e non propositivi. E ancora: per il 79 per cento impacciati nelle Relazioni Aziendali; un 77 per cento identifica la causa anche nella scarsa capacità di problem solving, per il 66% non predisposti a lavorare su se stessi e non abituati ad essere giudicati secondo il merito. Per il 40 per cento, generalmente non formati alle logiche professionali.

Provando ad ordinare le opinioni prededentemente elencate in categorie ne risulta una quadro assolutamente insufficiente: carenze di ordine pratico: «Non si sanno organizzare bene, sono lenti, poco decisionisti. E non risultano incisivi quando devono presentare le loro idee in pubblico»; sul piano relazionale: «I giovani risultano poco inclini a lavorare su se stessi e a proporre strade alternative, non sembrano allenati al confronto formale. Sono inibiti rispetto a chi ha più esperienza di loro e a volte impacciati nelle riunioni»; carenze del sistema scolastico, apparentemente incapace di preparare gli studenti al mondo lavorativo:”La scuola non sviluppa come dovrebbe le loro potenzialità nè li premia secondo il merito. I manager chiedono agli insegnanti di abituare i ragazzi a fare proposte, altrimenti restano passivi di fronte alle richieste in ufficio».

Una prima soluzione, un contributo proposto da Manageritalia in associazione con Donne Manager è il progetto Food4minds, che accoppia due scuole con due aziende, in modo che i Manager possano spiegare direttamente agli studenti di cosa hanno bisogno da loro, anche intervenendo in classe. Si tratta sicuramente, prima che di un interesse aziendale che punta alla competitività sul mercato, di un dovere sociale:”Inserire i migliori studenti in un mondo del lavoro che hanno già conosciuto, e con cui sono entrati in confidenza. È nell’ interesse di tutti: formare meglio per avere lavoratori più svelti e capaci.»

Fonte: corriere.it

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