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Intervista a Silvia – Fondatrice e docente di “Psicosofia”

1) Chi sei e di cosa ti occupi nella vita?

Sono Silvia Pagani, sono una pedagogista curativa ad indirizzo antroposofico, consulente in sessuologia clinica e consulente per l’età evolutiva. Mi occupo da trent’anni di giovani e della loro qualità della vita, ma soprattutto, da qualche anno, ho scoperto che cambiando l’approccio alla vita, la vita cambia!

2) Che ruolo hai in ARTADEMIA?

Credo di essere la locomotiva…traino, ma traino vagoni ben più preziosi di me!

3) Quali sono le cose più particolari che proporrai?

Quello che nella scuola manca totalmente. Esercizi e attivazioni per imparare a piacersi ed essere felici. Mi sono sempre chiesta perchè la relazione, la distanza, il rinforzo dell’autostima, il limite…insomma tutti argomenti che si imparano, perchè non sono innati, non vengano insegnati.

4) Cosa ti piace di più del progetto ARTADEMIA?

Pensare che i ragazzi la domenica sera vadano a letto sorridendo, e non con la morte nel cuore perchè il giorno dopo ricomincia la tortura. Vi sembra possibile che gli adolescenti, che sono nel momento più ricco della loro vita, siano tristi, ansiosi e senza sogni? Cosa aspettiamo ad ascoltare il loro dolore? La tensione e la fatica sono necessarie per imparare a vivere, ma non dobbiamo confondere la fatica con l’angoscia!

5) Perchè pensi che ARTADEMIA sia la formazione giusta?

Innanzitutto perchè in questi trent’anni ho conosciuto centinaia di persone geniali e creative, davvero meravigliose e piene di potenzialità, che la scuola ha rigettato perchè non è riuscita a capire che doti meravigliose ci fossero sotto i comportamenti arrabbiati o disfunzionali. Noi daremo spazio alle doti. E poi perchè, se ci fate caso, tutto quello che ci rimane impresso, nel tempo, viene da esperienze ed emozioni. I dati puri svaniscono. E noi partiremo dal cuore e dalla pancia,prima di arrivare alla testa.

6) Se ARTADEMIA fosse un cibo cosa pensi sarebbe?

ARTADEMIA è un buffet preparato da chi partecipa alla festa. Niente di artificiale, tutto gustoso, buono e invitante e con la soddisfazione di averlo cucinato!

7) E se fosse un colore?

Il colore del diamante…trasparente e limpido ma dove vediamo tutti i colori a seconda di come entra la luce, e la luce bianca che riflette è pura, intensa, luminosa ma al contempo calda.

8) Quali sono i momenti più divertenti?

Io mi diverto sempre con i ragazzi. Per loro invece penso che siano i momenti in cui entrano in contatto con situazioni, materie, eventi nuovi…quando possono nutrire la curiosità.

9) Perchè un ragazzo dovrebbe scegliere ARTADEMIA anzichè la scuola tradizionale?

Perché tutti abbiamo il diritto/dovere di essere felici, e se una cosa non mi rende tale, vuol dire che questa cosa non mi sta preparando alla vita…ma anzi mi sta spegnendo. Perchè la scuola italiana, su 40 paesi europei, è al ventiseiesimo posto come qualità dell’istruzione…perchè se uno studente su tre abbandona le superiori, o sono tutti pazzi, o c’è qualcosa che non va nel sistema…perchè i nostri titoli non valgono più nulla…perchè diventare adulti significa lavorare su di sè e non solo sui libri…perchè la maggior parte delle patologie e dei disturbi del nostro tempo ( allergie, intolleranze, disturbi del sonno e del comportamento, ADHD, DSA, depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi dell’alimentazione, disturbi cardiovascolari….) aumentano se non stiamo sufficientemente all’aperto e se non facciamo sano movimento…potrei andare avanti un’ora…

10) Quale aggettivo meglio descrive ARTADEMIA?

Geniale!

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