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Intervista a Giorgia – Docente di E-SPERI-MENTI

Foto Giorgia1) Chi sei e di cosa ti occupi nella vita?

Mi chiamo Giorgia Orlandini, nella vita sono e faccio l’ Assistente Sociale e la Life Coach. Mi piace lavorare con le persone, soprattutto perchè quando vengono a parlare con me solitamente stanno attraversando un periodo difficile e mi piace pensare che piano piano lavorando insieme, ritroveranno la giusta carica.

2) Che ruolo hai in ARTADEMIA?

In Artademia terrò un laboratorio, E-SPERI-MENTI, per lavorare insieme ai ragazzi sulle passioni facendo in modo che tutto nasca da loro, le idee, gli argomenti e tutto.

3) Quali sono le cose più particolari che proporrai?

La particolarità del laboratorio è quella di non aver un tema definito, l’argomento del nostro laboratorio non verrà deciso da me, ma, come anticipavo nella risposta precedente, saranno i ragazzi a portare argomenti, passioni o temi che vorranno approfondire. Dovremo sceglierne uno solo, attraverso discussioni, proposte e lavorando insieme, come un gruppo.

4) Cosa ti piace di più del progetto ARTADEMIA?

Credo che Artademia sia la risposta a tante situazioni che sempre più spesso si presentano nel nostro sistema scolastico. Con questo progetto si punta a far emergere le qualità di ognuno, proponendo la cultura in un modo diverso, per far appassionare i ragazzi. Nella vita tutti inseguiamo le cose che ci piacciono e ci corrispondono ed è giusto iniziare anche dall’istruzione.

5) Perchè pensi che ARTADEMIA sia la formazione giusta da proporre a un giovane?

Formare significa dare forma, e la si può fare solo pezzetto dopo pezzetto, ma a volte non per tutti va bene la stessa “cosa” , lo stesso pezzetto restando nella terminologia precedente, non tutti devono percorrere la stessa strada e Artademia è la scelta giusta per chi vuole e ha voglia dell’alternativa.

6) Se ARTADEMIA fosse un cibo cosa pensi sarebbe?

Personalmente credo sarebbe una pizza, piace praticamente a tutti, la base è sempre una, ma ognuno la personalizza secondo i propri gusti, un po’ come il nostro staff, siamo tanti, con passioni diverse ma condividiamo una base comune: questo progetto!

7) E se fosse un colore?

Bhe, volendo riprendere la definizione di Artademia e riprendendo i grandi dell’impressionismo, se si parla di non-scuola non potrà che essere un non-colore, il bianco, sta bene da solo ma crea sfumature differenti se mischiato ad altre tonalità!

8) Quali sono i momenti più divertenti?

Sicuramente le riunioni tra i membri dello staff, ricche divertenti e produttive e sono certa non mancheranno nel corso del progetto anche con i ragazzi, tra mostre, film e lo zen è solo questione di tempo.

9) Perchè un ragazzo dovrebbe scegliere ARTADEMIA anzichè la scuola tradizionale?

Penso di aver anticipato la risposta nella domanda 5, ad ogni modo credo che, momento in cui un ragazzo non ha più voglia di imparare e la scuola è solo mal di pancia allora forse vale la pena provare a cambiare, ma attenzione Artademia non è per chi non ha voglia di fare o ha dei problemi!!

10) Quale aggettivo meglio descrive ARTADEMIA?

Credo che CORAGGIOSO sia l’aggettivo giusto. È un progetto coraggioso ma credo fondamentale per il momento attuale!

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