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Intervista a Francesca – docente del corso .it

FraBW1) Chi sei e di cosa ti occupi nella vita?

Sono Francesca Torrini, ho 37 anni, uno splendido marito, un cane e un gatto! Mille passioni, leggere, cucinare, fotografare, viaggiare, osservare, chiacchierare!! Sono una pedagogista curativa ed educatrice professionale.

2) Che ruolo hai in ARTADEMIA?

In ARTADEMIA proporrò il corso .it, l’italiano partendo dall’Italia. Che l’Italia sia il luogo di partenza o di arrivo trovo arricchente il potersi immergere nella sua cultura.

3) Quali sono le cose più particolari che proporrai?

La particolarità starà nel trattare l’italiano come se fosse una lingua straniera, andando quindi a vedere e curiosare anche nella cultura italiana. Non solo la lingua, la letteratura, la poesia, le canzoni, ma anche i punti forti di questo meraviglioso paese, ciò che lo caratterizza e lo ha reso famoso nel mondo ma anche gli usi e i costumi.

4) Cosa ti piace di più del progetto ARTADEMIA?

Il fondamento sul quale poggia, l’importanza della relazione!

Finalmente! Trovo fondamentale il ricentrarsi sulle priorità, sulle cose importanti da passare alle generazioni future.

Non mi interessa se sei il professore più titolato della terra, se non punti tutto sulla relazione non darai nulla ai ragazzi difronte a te.. Solo nozioni, se va bene!

ARTADEMIA doveva già essere nata da anni, decenni, ma finalmente è arrivata.. Meglio tardi che mai!

5) Perché pensi che ARTADEMIA sia la formazione giusta da proporre a un giovane? 

Perché ne ho sentito una profonda mancanza in anni di scuola, perché l’imparare, la cultura, il sapere non possono esser “subiti” ma agiti, cercati, assaporati.

6) Se ARTADEMIA fosse un cibo cosa pensi sarebbe?

Un tagliere di legno misto di affettati, formaggi, miele e composte.. Una gioia da vedere e da mangiare… Vale?!?

7) E se fosse un colore?

Arancione che unisce passione ed entusiasmo

8) Quali sono i momenti più divertenti?

Del mio corso indubbiamente quando si lascia ai ragazzi la palla, quando dai loro carta bianca e li lasci osare.. Ma anche quando si affrontano modi di dire dialettali e di uso comune.. Ne vengono fuori delle belle!

9) Perché un ragazzo dovrebbe scegliere ARTADEMIA anziché la scuola tradizionale? 

Perché è un’opportunità splendida di scoprirsi, di riconoscersi come protagonista assoluto della propria vita. Perché ARTADEMIA dà valore alla lucentezza di ognuno di loro.

10) Quale aggettivo meglio descrive ARTADEMIA?

Non ho dubbi: illuminante!!

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