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ARTARACCONTA…Sir Winston Leonard Spencer Churchill.

Lunedì 30 novembre 1874, esattamente 142 anni fa, nasceva Sir Winston Leonard Spencer Churchill, politico, storico, giornalista e militare britannico.

Come primo ministro, è noto per aver guidato il Regno Unito alla vittoria nella seconda guerra mondiale;

I suoi discorsi e trasmissioni radiofoniche furono decisivi nel sostenere la resistenza britannica, specialmente nel difficile periodo 1940-1941 quando il Commonwealth e l’Impero britannico si trovarono a fronteggiare da soli la minaccia nazista.

Churchill guidò poi il Regno Unito durante l’intero conflitto e nei mesi successivi alla resa tedesca.

In seguito alla sconfitta dei Conservatori nelle elezioni del 1945, Churchill divenne leader dell’opposizione mantenendo comunque un grande prestigio internazionale; nel 1946 pronunciò a Fulton il famoso discorso sulla “Cortina di Ferro”, che convenzionalmente segna l’avvio della Guerra fredda.

Churchill è tra le figure più significative del XX secolo. La sua memoria rimane oggetto ancora oggi di elogi e critiche, e il dibattito intorno alla sua complessa eredità resta acceso.

Secondo alcuni studiosi, tra cui lo storico di Cambridge Andrew Roberts, Churchill era profondamente razzista verso le popolazioni non britanniche: considerava gli italiani alla stregua di una razza inferiore come cinesi, arabi e indiani, che definì come il popolo più animalesco del mondo, dopo i tedeschi.

In particolare, Churchill detestava il Mahatma Gandhi, un “fachiro nudo”, una “forza assolutamente del male, ostile a noi sotto ogni aspetto”.

Numerosi sono i critici che ritengono che il bombardamento di Dresda, avvenuto poco prima della fine della guerra, sia stato un crimine di guerra, anche in riferimento alla straordinaria importanza culturale della città.

Dresda (nota come Elbflorenz, la Firenze dell’Elba) era una splendida città e uno dei cuori artistici e culturali d’Europa. Churchill fu uno strenuo sostenitore di tale azione terroristica, accuratamente premeditata, anche se tentò di distanziarsene nel tempo.

Oltre che come politico e militare, ci piace ricordarlo come uomo di grande cultura e amante dell’arte.

Non tutti sanno che, nel 53′, vinse anche un premio Nobel per la letteratura, scrivendo un’opera magnifica che raccontava gli anni bui della seconda guerra mondiale.

Churchill era dotato di un fine umorismo, a tal proposito resta famoso un fulmineo scambio di battute avvenuto dopo una seduta in parlamento tra il primo ministro e Nancy Astor, prima donna a ricoprire la carica di deputato in Regno Unito.

La Astor, acerrima rivale politica di Churchill, si rivolse a lui dicendo: «Winston, se tu fossi mio marito, ti metterei del veleno nel caffè.» Alla battuta, Churchill rispose: «Nancy, se tu fossi mia moglie, lo berrei!».

 

 

 

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