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ARTARACCONTA…Biancaneve e i sette nani

Il 21 dicembre del 1937, esattamente 80 anni fa, venne proiettato in anteprima al Carthay Circle Theatre di Los Angeles, “Biancaneve e i sette nani”.

Ispirato alla celebre fiaba dei Fratelli Grimm, fu il primo lungometraggio in cel animation della storia del cinema, il primo film d’animazione prodotto in America, il primo a essere stato prodotto completamente a colori e il primo film prodotto dalla Walt Disney Productions.

Distribuito in tutti gli USA il 4 febbraio 1938, in Italia uscì l’8 dicembre dello stesso anno.

Dopo la sua prima uscita (prima delle riedizioni) il film aveva incassato un totale di 8 milioni di dollari in tutto il mondo.

Il lungometraggio diretto da David Hand fu prodotto in tre anni con tecniche innovative: ci lavorarono 32 animatori, 102 assistenti, 167 intercalatori, 20 scenografi, 25 artisti dell’acquerello, 65 animatori per gli effetti e 158 tra pittrici e inchiostratrici. Furono realizzate 2 milioni di illustrazioni usando 1500 tonalità di colore.

Prima di Biancaneve e i sette nani, lo studio Disney era stato coinvolto soprattutto nella produzione di cortometraggi animati delle serie Mickey Mouse.

Disney sperava di espandere il prestigio e i ricavi del suo studio passando ai lungometraggi, e stimò che Biancaneve e i sette nani potesse essere prodotto con un budget di 250.000 dollari ma dovette combattere per ottenere la produzione del film.

Sia suo fratello e socio in affari Roy Disney che la moglie Lillian tentarono di convincerlo a lasciar perdere, e l’industria cinematografica di Hollywood si riferì beffardamente al film come la “Follia Disney”, mentre era ancora in produzione.

Nel 1938 ricevette una nomination per la migliore colonna sonora. “Il mio amore un dì verrà” divenne uno standard del jazz eseguito da numerosi artisti, tra cui Buddy Rich, Lee Wiley, Oscar Peterson e Miles Davis e, l’anno successivo, Walt Disney vinse l’Oscar alla carriera.

Il successo di Biancaneve portò la Disney a continuare con più lungometraggi.

Walt Disney usò gran parte dei profitti del film per finanziare un nuovo studio da 4,5 milioni di dollari a Burbank, il luogo dove oggi sorgono i Walt Disney Studios.

Entro due anni lo studio aveva completato Pinocchio e Fantasia, e aveva avviato la produzione di film come Dumbo, Bambi, Alice nel Paese delle Meraviglie e Le avventure di Peter Pan…

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